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Lifting trattamento per invecchiamento facciale - Chirurgo Plastico Napoli

Lifting trattamento per invecchiamento facciale

Con il passare del tempo e l’avanzare dell’età il volto subisce una serie di cambiamenti che
sono accelerati da fattori quali la predisposizione genetica, l’esposizione solare cronica, il
fumo di sigaretta, l’abuso di stupefacenti. I tessuti molli infatti perdono la consistenza ed il
turgore tipici della gioventù.

Esistono fondamentalmente due tipi di invecchiamento facciale:

VARIANTE IPOTROFICA in cui i tessuti perdono il loro normale volume, con il grasso sottocutaneo e degli strati più profondi che va in contro ad atrofia. Il volto del paziente assume un aspetto incavato a livello delle guance e della regione perioculare. Le rughe ed i solchi diventano più evidenti e lo spessore cutaneo si assottiglia.

VARIANTE IPERTROFICA in cui depositi di grasso sottocutaneo (fat pads) diventano più evidenti prolassando verso l’esterno.trattamento facciale Questo si verifica a livello delle palpebre inferiori e superiori, così come a livello delle guance (buccal fat pad) e della regione mandibolare. Contemporaneamente si formano rughe sempre più marcate, processo dovuto alla perdita del tono elastico della cute.

In entrambi i casi si accumula del grasso a livello della mandibola, subito al di dietro del mento che tende a dislocarsi verso il basso. Questo grasso che prende il nome di “jowls” è difficilmente correggibile se non ci si sottopone ad un intervento di lifting facciale. Come si evince dalla figura a lato, si formano rughe a livello della fronte, della glabella, intorno agli occhi, si ha un approfondimento del solco naso-labiale (“nasolabial fold”) bilateralemente.(Foto caso clinico jowl).

caso clinico jowls

Il cedimento dei legamenti facciali è un altro fattore che contribuisce moltissimo al processo di invecchiamento. Il periostio dello scheletro facciale, ovvero una sottile membrana inestensibile che ricopre tutte le ossa del corpo) è collegato al derma della cute grazie ai legamenti facciali (retaining ligaments) che consentono ai tessuti molli di essere ben aderenti alle strutture ossee. I principali legamenti sono quello orbicolare, sul pilastro laterale dell’orbita, quello zigomatico sull’arco zigomatico, quello mandibolare sul corpo della mandibola, quello masseterino in corrispondenza dell’omonimo muscolo e infine il legamento auricolo-platismatico che si trova a livello della mastoide.

Ogni lifting facciale, per essere effettivo e soprattutto duraturo, deve essere caratterizzato da un rimaneggiamento chirurgico del Sistema Muscolo-Aponeurotico Superficiale (SMAS) che corrisponde ad un tessuto fibro-adipo-muscolare che si ritrova subito al disotto della cute. Nel collo tale strutture prende il nome di muscolo platisma. Le tecniche moderne di
lifting consentono di rimaneggiare lo SMAS seguendo un vettore verticale come mostrato nell’illustrazione dalla quale si evince come nei lifting tradizionalei il rischio di recidiva è alto in quanto i tessuti, se non stirati verticalmente, tendono a cedere per gravità.

invecchiamento facciale
Lo SMAS ha la funzione di armonizzare e sincronizzare i movimenti dei muscoli mimetici facciali con quelli della cute sovrastante. Durante un lifting infatti, non è sufficiente agire solo sulla pelle ma è necessaria la dissezione, la plicatura o il riposizionamento dello SMAS secondo un vettore postero-superiore. Solo così i risultati di un lifting possono essere stabili nel tempo ed evidenti una volta ultimatosi il processo di guarigione. Le principali
tecniche per il rimaneggiamento dello SMAS sono la plicatura, la sua asportazione parziale(SMASectomia) e la sua dissezione con successivo riposizionamento (tecnica sub-SMAS).

E’ di importanza cruciale l’analisi facciale effettuata trattamento invecchiamento faccialedal chirurgo. L’invecchiamento facciale è un processo che varia notevolmente nella popolazioni.

Esistono infatti diverse possibilità terapeutiche. La tossina botulinica ad esempio è mlto efficace nel trattamento delle rughe cosiddette d’espressione che si ritrovano nella parte alta del volto (fronte, glabella e zona perioculare) mentre i filler a base di acido ialuronico o di altre sostanze sono utuli nel ripristinare i volumi perduti (zigomi) e nel
riempimento delle rughe del viso.

In sintesi il processo di senescenza facciale è caratterizzato dai seguenti fenomeni:

  • Comparsa di rughe frontali e glabellari
  • Caduta della coda del sopracciglio
  • Discesa dei tessuti malari (zigomatici)
  • Ovalizzazione del volto
  • Approfondimento dei solchi naso-genieni
  • Caduta della punta nasale
  • Presenza di borse di grasso perioculari
  • Comparsa delle zampe di gallina (crow’s feet)
  • Atrofia di alcune strutture facciali in taluni pazienti
  • Flaccidità dei tessuti a livello mandibolare (jowls)
  • Aumento dell’adiposità al di sotto del mento
  • Comparsa di bande plastismatiche e rughe a livello del collo